Chi Siamo

L’Associazione Culturale di Promozione Sociale “Los Burritos” nasce nel 2012 a Varese, con sede in piazza della Repubblica e ha come finalità principali la promozione e la diffusione della cultura negli ambiti della poesia, del teatro e delle arti visuali.

 

LO SPAZIO IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA A VARESE

Lo spazio, poco meno di 50mq, viene utilizzato per esposizioni d’arte, piccoli concerti o presentazioni di lavoro teatrale e letture, come sala di posa (attrezzature fotografiche, fondali, flash Bowens, modellatori della luce, diffusori, ecc.) per la realizzazione di corsi pratici (c’è un grande tavolo da falegname, con mille attrezzi e spazio per gli allievi).  Quando non viene utilizzato per i corsi pratici, il tavolo serve come banco per le presentazioni o come appoggio per computer, obiettivi, et cetera; c’è poi una nutrita libreria di arti visuali, fotografia, filosofia estetica e teatro. Per gli associati*, ma non solo.  La sala dispone di connessione wi-fi. 

La sede dell’associazione è comodamente raggiungibile, sia in macchina che con i mezzi pubblici: infatti, si trova a cento metri metri dalla stazione ed è in prossimità di due grandi parcheggi.

*La quota associativa annuale, per l’anno 2017, è di 10,00 €.

ATTIVITÀ EDITORIALI

Una delle attività dell’Associazione “Los Burritos” riguarda la pubblicazione di libri. Curiamo ogni fase dei nostri progetti editoriali che diffondiamo tramite librerie amiche, nel corso degli eventi culturali, online e presso la nostra sede. Se siete interessati ai nostri titoli, è attivo il sito Burritos Edizioni.

 

CHE SIGNIFICA «LOS BURRITOS»?

Los Burritos, in spagnolo, significa “gli asinelli”.  Animali che, oltre a suscitare simpatia, sono anche imprevedibili, testardi, contraddittori. E possiedono un sacco di altre caratteristiche interessanti, tra cui quella di essere bistrattati. Infatti, per offendere qualcuno gli si può dare del “somaro”, o gli si dice che è “un pezzo d’asino”.

Sono stigmatizzati, eppure: santi e vagabondi sono spesso accompagnati da un asino nei loro pellegrinaggi (i condottieri no, quelli sono sempre a cavallo). Infatti, non a caso, l’asino è l’animale che simboleggia il popolo maltrattato dai potenti. Insomma, un animale da difendere: così come gli ideali che inconsapevolmente rappresenta.

La scelta di un nome spagnolo deriva dalla volontà di preservare un legame, culturale e linguistico, di ciascuno dei quattro soci fondatori. Per diverse ragioni, tutti, infatti, hanno un legame con la Spagna o l’America Latina. I primi libri che abbiamo pensato di pubblicare sono in spagnolo e alcuni sono proposti con testo a fronte. Il nome che abbiamo scelto è indicativo non tanto di un’esclusività rispetto al mondo ispanico, ma certamente di un legame che segna la nostra storia.

“Quel che ci sta a cuore proporre sono soprattutto occasioni di scoperta e conoscenza di artisti, autori, persone vive del desiderio di incontrarsi con altri e raccontarsi. Per questo esposizioni, dimostrazioni di lavoro attoriale, piccoli concerti, letture di poesia, recital sono preferibilmente accompagnati da conversazioni, dibattiti, aperitivi o happening di vario tipo. Ma alla buona, per non perdersi in manierismi… È così, forse, che linee creative e ispirative si intrecciano quasi invisibilmente, nel sottile. Cerchiamo di intercettarle e riscoprire il senso e la gioia di studiare insieme, incuriosirsi e fidarsi dell’altro, aprire un tavolo e cucinare conversando di filosofia o di … o di… Diteci voi…”.